Rispetto al passato, la videogame industry italiana è in crescita rispetto agli anni passati. Fra le preferenze invece dei generi videoludici, chi gioca su PC predilige strategici, titoli d’avventura e sparatutto.L’utenza su console invece gioca a sportivi, giochi d’avventura e racing game. Si è avuta, rispetto agli anni passati, una crescita dell’utenza in generale, ma in particolare per quel che riguarda la componente femminile, con un +14,4% di giocatrici rispetto al 2023. In tutti questi casi, salta subito all’occhio come si tratti di IP vecchie, saghe ben rodate e arcinote al grande pubblico, con ancora stabilmente nella top 3 addirittura GTA V, giusto in tempo per l’uscita di GTA VI. Come ogni anno, anche per il 2025 IIDEA (acronimo che sta per Italian Interactive Digital Entertainment Association) ha pubblicato il suo rapporto relativo ai videogiochi in Italia, fornendoci un’analisi dell’evoluzione del medium nel nostro paese aggiornato al termine del 2024. Per i titoli social osserviamo alleanze, cooperazione e qualità dell’interazione tra utenti.
Vantaggi delle piattaforme più solide
Se da un lato infatti il 45% delle imprese hanno più di 7 anni, all’opposto addirittura il 9% delle aziende ha meno di un anno. Vediamo dunque come se la sta cavando il settore videoludico italiano per quel che riguarda il volume del mercato, l’ampiezza e la suddivisione dell’utenza e le capacità e dimensioni di finanziamento e sviluppo di videogiochi italiani. Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni. I mesi estivi mostrano invece una flessione, dovuta soprattutto alla riduzione degli eventi sportivi di richiamo dal momento che le scommesse sportive continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’intero ecosistema online. Dal 2023 in avanti oltrepassa stabilmente il 70%, diventando il principale driver della spesa online.
Il sito Calciomercato.it è il prodotto di punta di Web 365 Srl, un’editrice new media specializzata nella creazione e nello sviluppo di testate a sfondo calcistico-sportivo, ma non solo. Il Gruppo, da sempre molto attento alle innovazioni tecnologiche (interattività, Web 2.0, streaming audio e video, podcasting, ecc.). La pressione regolatoria resta elevata e rafforza ulteriormente il vantaggio competitivo degli operatori strutturati. Alcune foto potrebbero essere prese dal web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari, contrari alla pubblicazione, potranno segnalarcelo contattando la redazione. La percentuale più grande (il 27%) delle imprese ha circa 6-10 addetti, mentre a seguire abbiamo realtà dagli 11 addetti in su, ma anche realtà più piccole o quasi personali, con uno o due addetti.
Come è cambiato il comportamento dei giocatori nel casinò online
Ci riferiamo a 10,4 milioni di utenti, con un +12,8% in più rispetto al 2023, la crescita maggiore fra i dispositivi. Ecco di seguito le classifiche relative ai videogame più venduti in generale e le nuove uscite di maggior successo. Allo stesso modo, ci sarà da vedere se l’uscita di Nintendo Switch 2 cambierà gli equilibri fra vendite di hardware e vendite di software. Ci concentriamo su schede leggibili, confronto tra generi e una navigazione pulita, con link diretti ai siti ufficiali delle piattaforme citate. Dalla strategia lenta ai giochi casual più immediati, ogni categoria mette in evidenza titoli che condividono ritmo, struttura e aspettative d’uso.
Accennavamo alla crescita del settore, anche nei fatturati, con un +36% rispetto al 2022, che però vanno ripartiti fra le molte aziende presenti in Italia. Nel nostro paese 14 milioni di persone si definiscono gamer, un +8% rispetto al 2023.Questi rappresentano il 33% della popolazione fra 6 e 64 anni, con un’età media di 30,9 anni. Le domande più comuni sul progetto, sui criteri editoriali e sul rapporto tra il portale e le piattaforme citate. Una prima selezione pensata per chi vuole iniziare da titoli leggibili, continui e ben distinti per taglio strategico, social o casual.
- A quanto si apprende, il 40% degli intervistati fa già uso in qualche maniera dell’intelligenza artificiale generativa, mentre il 37% potrebbe farne uso in futuro.Del totale, solo il 23% non ha intenzione di farlo neppure in futuro.
- Alcune foto potrebbero essere prese dal web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari, contrari alla pubblicazione, potranno segnalarcelo contattando la redazione.
- Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni.
- Al momento della raccolta dati, IIDEA ha fotografato una situazione con 2800 addetti del settore ripartiti fra 200 imprese, per un totale di 200 milioni di fatturato.
- Ecco di seguito le classifiche relative ai videogame più venduti in generale e le nuove uscite di maggior successo.
- Fra le preferenze invece dei generi videoludici, chi gioca su PC predilige strategici, titoli d’avventura e sparatutto.L’utenza su console invece gioca a sportivi, giochi d’avventura e racing game.
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I videogiochi italiani fra produzione e sviluppo
Altro interessante dato riguardo il progressivo abbandono del fisico rispetto al digitale, potremmo vederlo in quanto gli italiani hanno speso in acquisti in game e abbonamenti come Game Pass e PlayStation Plus.In questo caso abbiamo avuto un +24%, per un totale di 354 milioni di euro. La redazione confronta le piattaforme in base a interfaccia, accessibilità, qualità del loop di gioco, aggiornamenti, solidità percepita e chiarezza dell’esperienza tra desktop e browser. La regolamentazione ADM ha aumentato le barriere all’ingresso, favorendo gli operatori strutturati e accelerando la concentrazione del mercato.
Calciomercato
- Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online in Italia ha completato il passaggio da fase di consolidamento post-pandemico a configurazione matura, con spesa mensile stabilmente superiore ai 250 milioni di euro nel 2025, crescita stabilizzata e una forte concentrazione competitiva.
- Operatori come Lottomatica, Sisal e Snaitech si collocano su quote comprese tra l’8% e il 12%, senza che emerga una leadership nettamente dominante.
- Parallelamente, il comportamento dei giocatori diventa più prevedibile, mobile-first e orientato a formati continuativi come live casino e game show.
- Di questi 62 sono nuove IP.Di questi, l’86% arriverà su PC, il 44% su console, il 37% su dispositivi mobili e il 17% in altre forme (come la realtà virtuale).
- Nel 2026 il mercato del gioco online italiano entra in una fase di ottimizzazione, con minore enfasi sulla crescita dei volumi e maggiore attenzione all’efficienza.Dopo i massimi del 2025, la crescita tende a normalizzarsi.
- Ha revocato con successo il suo consenso all’uso di Transfermarkt con tracciamento e cookie.
I valori mensili oscillano tra 160 e 206 milioni di euro, con dicembre 2022 a 206 milioni, segnando la prima base strutturale stabile dopo il biennio pandemico. Grazie al settore del nostro paese, nei prossimi 2 anni si attendono più di 80 videogiochi italiani. Di questi 62 sono nuove IP.Di questi, l’86% arriverà su PC, il 44% su console, il 37% su dispositivi mobili e il 17% in altre forme (come la realtà virtuale). Play Italia Now è un progetto editoriale che ordina e racconta piattaforme di gioco online per il pubblico italiano. Nel 2022 la spesa mensile rimane sotto i 210 milioni di euro.Nel 2023 diversi mesi superano i 200 milioni, mentre nel 2024 questa soglia diventa strutturale.Nel 2025 la fascia di riferimento si sposta sopra i 250 milioni di euro, con picchi record nei mesi finali dell’anno. Il gioco online non cresce più per accumulo episodico, ma evolve come settore regolato, strutturato e selettivo.
Nel periodo 2022–2025 il casinò online supera stabilmente i 3 miliardi di euro di spesa annua, riduce la volatilità dei flussi mensili e sviluppa una configurazione competitiva polarizzata, con pochi operatori dominanti e una lunga coda di brand marginali. Parallelamente, il comportamento dei giocatori diventa più prevedibile, mobile-first e orientato a formati continuativi come live casino e game show. Operatori come Lottomatica, Sisal e Snaitech si collocano su quote comprese tra l’8% e il 12%, senza che emerga una leadership nettamente dominante. In questa fase la struttura competitiva rimane equilibrata e il divario tra i principali player è contenuto. Nel quadro nazionale, insomma, il gioco online rappresenta oggi la parte predominante dell’intero mercato gaming italiano, con circa 100 miliardi di euro movimentati nel solo comparto digitale, dove scommesse sportive, betting exchange, giochi di carte e casinò online continuano a trainare la crescita del settore. Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online in Italia ha completato il passaggio da fase di consolidamento post-pandemico a configurazione matura, con spesa mensile stabilmente superiore ai 250 milioni di euro nel 2025, crescita stabilizzata e una forte concentrazione competitiva.
Osservarne l’andamento significa quindi leggere un sistema economico nel suo insieme, non una sequenza di record mensili isolati. Questa dinamica evidenzia come la concentrazione non derivi dall’uscita di scena degli operatori, ma da un ampliamento progressivo del divario competitivo tra gli stessi attori. Le economie di scala, l’integrazione multiprodotto e la capacità di sostenere costi regolatori e tecnologici elevati favoriscono i gruppi più strutturati, mentre la restante parte del mercato resta confinata in una fascia competitiva compressa. La spesa annua supera i 2,5 miliardi di euro, con valori mensili stabilmente compresi tra 215 e 250 milioni e un nuovo massimo a 281,9 milioni nel dicembre 2024. I giocatori hanno spostato il consumo verso il mobile e il live casino, privilegiando sessioni brevi, frequenti e orientate all’intrattenimento continuo. Lottomatica amplia progressivamente la propria quota di mercato, superando la soglia del 20%, mentre Sisal e Snaitech mostrano crescite più contenute o rimangono sostanzialmente stabili.
Nel 2026 il mercato del gioco online italiano entra in una fase di ottimizzazione, con minore enfasi sulla crescita dei volumi e maggiore attenzione all’efficienza.Dopo i massimi del 2025, la crescita tende a normalizzarsi. Il focus competitivo si sposta su retention, valore medio per utente e qualità dell’esperienza. Il paradigma mobile-first si consolida, così come l’integrazione tra slot online e live casino. L’AQUILA – Tra scommesse sportive, casinò online e skill games, il settore del gioco online rappresenta ormai una componente strutturale dell’intero mercato regolamentato italiano. Un mercato che continua a espandersi sia per quanto riguarda il pubblico che per quanto concerne il giro d’affari.
Entrando nello specifico dei software, abbiamo 1 miliardo e 819 milioni di euro spesi in questo ambito, ripartiti fra giochi digitali, giochi fisici e applicazioni.La fetta più grande di questo dato è relativa all’acquisto di app, in crescita e con un dato di 903 milioni di euro. Licenze onerose, obblighi di compliance e controlli stringenti rendono difficile l’ingresso e la scalabilità dei piccoli operatori. I grandi player, grazie a risorse finanziarie e organizzative superiori, riescono a sostenere investimenti continui in tecnologia, marketing e CRM.
Quanto tempo passiamo di fronte ai videogiochi?
La spesa nei casinò online è cresciuta in modo continuo, passando da circa 2 miliardi di euro nel 2022 a oltre 3 miliardi di euro nel 2025, con una progressiva stabilizzazione dei flussi mensili. A quanto si apprende, il 40% degli intervistati fa già uso in qualche maniera dell’intelligenza artificiale generativa, mentre il 37% potrebbe farne uso in futuro.Del totale, solo il 23% non ha intenzione di farlo neppure in futuro. Pure il numero di ore medie settimanali si mantiene nel trend degli anni passati, con circa 7 ore e mezza di riproduzione di videogame.Di seguito invece trovate il diagramma con i dati relativi alle varie fasce d’età dell’utenza.
La concentrazione osservata non è episodica, ma il risultato combinato di regolamentazione stringente, barriere all’ingresso elevate ed economie di scala, che rendono il mercato sempre più selettivo e polarizzato. Questo viene scelto addirittura nell’88% dei casi, che si distacca di parecchio dalle altre voci del rapporto IIDEA 2024. Di tutte le imprese presenti in Italia, la maggior parte ha sede nei centri nevralgici dell’economia italiana, non solo tech, dunque in Lombardia e nel Lazio, a cui Crazy Tower Casino si aggiunge la vivace industria videoludica dell’Emilia-Romagna. Parlando invece di device, anche qui abbiamo una predominanza dei dispositivi mobili.Infatti il 74,1% di chi gioca sfrutta device mobili come smartphone e tablet.
Gioco online in Italia: chi gioca, dove si concentra il mercato e i dati 2025
Ha revocato con successo il suo consenso all’uso di Transfermarkt con tracciamento e cookie. Ora può scegliere tra l’abbonamento Contentpass e l’utilizzo con pubblicità personalizzata, cookie e tracciamento. A queste regioni si aggiungono anche Piemonte e Campania, e solo dopo troviamo il resto del paese. Vedremo questo 2025 se avremo una crescita simile, contando anche la mutata e difficile congiuntura politica ed economica internazionale.